Il podere, termine toscano per indicare una piccola tenuta, il cui significato etimologico sembra riferito ai poggi che esistono in tutte le colline a terrazzate, viene acquistato da nonno "Micheletto", la cui effige baffuta campeggia nella sala degustazione, nel 1898, da un' illustre personaggio pontremolese, Luigi Poletti, poeta e matematico.
Il Poletti proprio quell'anno scriveva un lungo ditirambo elogiante il vino di Oppilo, intitolato "il vino del Soglio". Da qui l'idea di creare il logo che sta sulle bottiglie di vino con l'anno di acquisizione e un trafiletto della lirica.
Esistono comunque tracce più antiche del podere e del paese, come una data sullo spigolo della cantina 153x, e un architrave di sasso sulla quale è incisa una croce bizzantina, presente in sala degustazione.
Il paese di Oppilo era il contado a vigna dei frati benedettini della Pieve di saliceto nel tardo medioevo.
Esite ancora una fontana con acqua freschissima e leggera, citata in un documento notarile del 16xx come acqua della salute.
Tornando al secolo scorso, significativo è stato l'aooporto dei mezzadri fam. Fanti che per oltre cinquant'anni hanno custodito con dedizione vigne, uliveti e fabbricati.
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